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Linfodrenaggio

Corsi e servizi


Corso di Riabilitazione Flebolinfologica e
terapia manuale dell'edema linfatico

Impara un approccio al trattamento del linfedema che non si ferma al linfodrenaggio, ma che comprende l'utilizzo del bendaggio elastico e di tutori
per un management completo che rispetti
le linee guida internazionali e sviluppi  il lavoro d'equipe

 


Attenzione!

Alla fine di questo corso avrai un buona capacità
nella gestione del linfedema come continuamente ci confermano
i corsisti che hanno già partecipato al corso.

Sicuramente per l'approccio ai casi più complessi
è necessaria la formazione superiore
proposta dalla Rehabilitation School
del Dott. Corda  


50 Crediti ECM

per
Fisioterapisti
e
Medici Fisiatri

 
 

Questo corso si pone l'obiettivo di fornire al partecipante un approccio completo alla tecnica del linfodrenaggio partendo da una attenta analisi dell'evidence based medicine, e delle linee guida per poi passare attraverso l'utilizzo di un approccio manuale integrato che esce dalle logiche della singola metodica per affrontare con più strumenti il trattamento del paziente.

Alla fine del corso il partecipante avrà in mano tutti gli strumenti per poter gestire in modo completo e sicuro le problematiche correlate al linfedema.

Hai dei dubbi su un corso integrato sul linfodrenaggio?

Hai dubbi sull'efficacia clinica di questo corso?

Assfer, dopo aver valutato l'offerta formativa esistente sul mercato, ha deciso di promuovere questo evento formativo grazie anche alle diverse segnalazioni arrivate dai nostri corsisti che vi hanno partecipato ed applicano clinicamente le informazioni imparate con straordinari risultati. Abbiamo avuto inoltre buonissimi feedback  da partecipanti con precedenti esperienze su altri metodi di linfodrenaggio.

  • L'eccellente preparazione del docente sull'argomento: il Dott. Domenico Corda medico Fisiatra è Responsabile Scientifico Nazionale per la Linfologia della S.I.F(Società Italiana di Flebologia), Segretario della  Sezione di Studio e Terapia dell'Edema della S.I.M.F.E.R.(Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione), Docente di Fisioterapia Decongestiva Manuale Combinata

  • l'ottimo rapporto qualità/prezzo

rendono questo corso un'imperdibile occasione per apprendere la tecnica del linfodrenaggio.

 
 
Docente del Corso

DOTT DOMENICO CORDA - Medico Fisiatra
Responsabile Scientifico Nazionale per la Linfologia della S.I.F(Società Italiana di Flebologia), Segretario della Sezione di Studio e Terapia dell'Edema della S.I.M.F.E.R.(Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione), Docente di Fisioterapia Decongestiva Manuale Combinata

 
 

Il Corso si terrà a Montegrotto Terme (PD)
(per l'indirizzo e la piantina clicca qui
)

26-28 Ottobre e 9-11 Novembre
23-25 Novembre 2012



Quota di Iscrizione: € 1500



 
 
 
 


PROGRAMMA DEL CORSO


PRIMO WEEK-END


I GIORNATA
08.30 – 09.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI CONSEGNA DEL MATERIALE DIDATTICO
09.00 – 09.30 Evidence based medicine, linee guida e linfologia
09.30 –10.00 Istologia e anatomia dell’istangio: la matrice interstiziale
10.00 – 10.30 Il sistema cardiovascolare: cuore e sistema artero-venoso
10.30 – 11.00 Il sistema linfatico: anatomia, topografia delle vie e delle stazioni linfatiche
11.00 – 11.30 Il sangue e la linfa: cellule e sostanza fondamentale
11.30 – 12.00 Fisiologia della microcircolazione: “le pressioni” di Starling
12.00 – 12.30 Le funzioni del sistema linfatico: riassorbimento, trasporto, immunità
12.30 – 13.00 Fisiopatologia dell’edema: insufficienza linfatica dinamica e meccanica
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.00 Il flebolinfedema: epidemiologia, cause, clinica, evoluzione, terapia, prevenzione
15.00 – 15.30 Il linfedema: epidemiologia, cause, clinica, evoluzione, complicanze, terapia, prevenzione
15.30 – 16.00 Il lipedema: clinica, diagnosi differenziale, evoluzione
16.00 – 16.30 La terapia dell’edema: terapia medica, manuale, strumentale e chirurgica
16.30 – 17.00 Il drenaggio linfatico manuale: tecniche, indicazioni, controindicazioni, limiti.
Spartiacque linfatici

II GIORNATA


08.30 – 09.00 Domande, dubbi, incertezze sui temi trattati nella I giornata
09.00 –09.30 Principi nel trattamento manuale del flebolinfedema
09.30 – 10.00 Le 2 Manualità fondamentali: mobilizzazione dell’edema e trasporto
10.00 – 11.00 Manualità fondamentali
11.00 – 11.15 Preparazione centrale delle stazioni linfatiche del collo
11.15 – 12.00 Preparazione centrale delle stazioni linfatiche del collo
12.00 – 12.15 Preparazione delle stazioni linfatiche inguinali
12.15 – 13.00 Preparazione delle stazioni linfatiche inguinali
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.00 Trattamento manuale dell’edema di coscia, gamba e piede
15.00 – 17.00 Trattamento manuale dell’edema di coscia, gamba e piede con prova pratica da parte di ciascun allievo

III GIORNATA

08.30 – 08.45 Domande, dubbi, incertezze sui temi trattati nella II giornata
08.45 –09.45 Principi nel trattamento manuale del linfedema con linfonodi territoriali funzionanti e del linfedema con linfonodi territoriali poco funzionanti: differenze
09.45 – 10.15 Trattamento centrale di preparazione e respirazione costo-diaframmatica
10.15 – 11.15 Trattamento centrale di preparazione e respirazione costo-diaframmatica
11.15 – 11.45 Trattamento profondo dell’addome
11.45 – 12.45 Trattamento profondo dell’addome
12.45 – 13.00 Consegna del questionario di valutazione del partecipante

SECONDO WEEK END

I GIORNATA

08.30 – 9.00 Le vie anastomotiche linfatico-linfatiche interterritoriali e il loro trattamento, quando e come servirsene
09.00 – 10.00 Preparazione delle vie secondarie: anastomosi inguino-axillari, anastomosi inguino-inguinale anteriore e posteriore
10.00 –12.00 Preparazione delle vie secondarie: anastomosi inguino-axillari, anastomosi inguino-inguinale anteriore e posteriore
12.00 – 13.00 Trattamento dei genitali esterni, principi teorici, filmato
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.00 Trattamento modificato della coscia nel linfedema con linfonodi territoriali poco funzionanti
15.00 – 16.00 Trattamento modificato della coscia nel linfedema con linfonodi territoriali poco funzionanti
16.00 – 16.30 Trattamento delle aree fibrotiche
16.30 – 17.00 Trattamento delle aree fibrotiche

II GIORNATA

08.30 – 09.00 Domande, dubbi, incertezze sui temi trattati nella IV giornata di corso
09.00 – 09.30 Principi nel trattamento manuale del linfedema secondario a linfoadenectomia ascellare e radioterapia loco regionale e sovaclaveare.
09.30 – 10.00 Trattamento centrale di preparazione
10.00 – 11.00 Trattamento centrale di preparazione
11.00 – 11.30 Preparazione delle vie collaterali e delle vie anastomotiche linfatico-linfatiche interterritoriali.
11.30 – 13.00 Preparazione delle vie collaterali e delle vie anastomotiche linfatico-linfatiche interterritoriali.
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.00 Trattamento dell’arto superiore
15.00 – 16.00 Trattamento dell’arto superiore
16.00 – 16.15 Trattamento della mammella sana
16.15 – 17.00 Trattamento della mammella sana

III GIORNATA

08.30 – 09.00 Trattamento dell’edema della mammella residua e delle cicatrici
09.00 – 10.00 Trattamento dell’edema della mammella residua e delle cicatrici
10.00 – 10.30 Trattamento del viso
10.30 – 12.45 Trattamento del viso
12.45 – 13.00 Compilazione del questionario di valutazione del partecipante;
13.00 Chiusura dei lavori sesta giornata

TERZO WEEK END

I GIORNATA

08.30 – 09.00 Domande, dubbi e incertezze sui temi trattati nei precedenti moduli
09.00 – 11.00 L’ELASTOCOMPRESSIONE: le basi fisiche della compressione e meccanismi d’azione. Pressione di lavoro e pressione di riposo. Indicazioni, controindicazioni e limiti al bendaggio
11.00 – 11.30 Preparazione e utilizzo di ausili che producano pressioni eccentriche e concentriche. Il bendaggio delle dita del piede
11.30 – 13.00 Preparazione e utilizzo di ausili che producano pressioni eccentriche e concentriche. Il bendaggio delle dita del piede
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.30 Tecniche e manualità nel bendaggio dell’arto inferiore.
Il bendaggio multistrato con alta pressione di lavoro nel linfedema dell’arto inferiore
15.30 – 17.00Tecniche e manualità nel bendaggio dell’arto inferiore.
Il bendaggio multistrato con alta pressione di lavoro nel linfedema dell’arto inferiore

II GIORNATA

08.30 – 09.00Domande, dubbi e incertezze sui temi trattati nella VII giornata
09.00 – 10.00 Principi e materiali di bendaggio per l’arto superiore, il bendaggio della mano
10.00 – 11.00 Il bendaggio della mano
11.00 – 11.30 Il bendaggio multistrato con alta pressione di lavoro nel linfedema dell’arto superiore
11.30 – 13.00 Il bendaggio multistrato con alta pressione di lavoro nel linfedema dell’arto
13.00 – 14.30 PAUSA PRANZO
14.30 – 15.00 Programma di cinesiterapia decongestiva
15.00 – 15.30 L’autobendaggio dell’arto superiore: confezionamento del bendaggio da parte di ciascun allievo su se stesso
15.30 – 16.00 Esercizi decongestivi per l’arto superiore sotto bendaggio con partecipazione attiva degli allievi con arto superiore bendato
16.00 – 16.30 L’autobendaggio dell’arto inferiore: confezionamento del bendaggio da parte di ciascun allievo su se stesso
16.30 – 17.00deambulazione ed esercizi decongestivi per l’arto inferiore sotto bendaggio con partecipazione attiva degli allievi con arto inferiore bendato

III GIORNATA


08.30 – 09.00 Domande, dubbi incertezze sui temi trattati nella VIII giornata
09.00 – 09.30 Linfedema e disabilità.
Il progetto riabilitativo nel paziente con linfedema: progetto e programmi riabilitativi
09.30 – 10.00 La scheda di valutazione di un paziente con linfedema
10.00 – 10.30 Misurazione centimetrica degli arti edematosi
10.30 – 11.00 Misurazione centimetrica degli arti da parte degli allievi
11.00 – 11.30 Il tutore elastocompressivo ed il tutore  elastocontenitivo: tipologia, modelli, materiali e classi di compressione
11.30 – 12.30 Esame pratico di bendaggio, ogni allievo confezionerà un bendaggio al suo collega e viceversa, il docente valuterà il bendaggio di ogni allievo
12.00 – 12.15 Valutazione teorica/pratica del partecipante da parte del docente
12.15 – 13.00Somministrazione Indici di Gradimento Evento;
Compilazione del questionario di valutazione del partecipante;
Chiusura dei lavori – seconda sessione


 
 
 

IL RUOLO ATTUALE DEL DRENAGGIO LINFATICO MANUALE

Dr. Domenico Corda
Responsabile Scientifico Nazionale per la Linfologia della S.I.F(Società Italiana di Flebologia)
Segretario della  Sezione di Studio e Terapia dell'Edema della S.I.M.F.E.R.(Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione)
Docente di Fisioterapia Decongestiva Manuale Combinata


Per decenni in Italia, spesso a torto, la cura del linfedema è stata identificata con il solo drenaggio linfatico manuale. Varie tecniche e metodiche sono state sviluppate da quando a fine 800 Winiwarter aveva messo a punto una prima rudimentale tecnica di drenaggio linfatico manuale. Emile Vodder, negli anni ’30, fu il primo a standardizzare una sua metodica. In quegli anni però le scarse tecnologie scientifiche e diagnostiche a disposizione hanno impedito un ulteriore sviluppo di tale metodica, priva quindi di conferme scientifico-strumentali. Il Prof. M. Foldi in Germania, partendo dal metodo Vodder, sviluppò una tecnica particolarmente studiata e adattata ai pazienti portatori di flebolinfedema e di linfedema in particolare. Dal canto suo il Prof. A. Leduc in Belgio mise a punto una metodica caratterizzata da manualità completamente diverse da quelle tedesche e ne studiò gli effetti sul riassorbimento linfatico e sul trasporto linfatico utilizzando la linfoscintigrafia. Questa tecnica diagnostica permetteva, e permette tuttora, di studiare le varie fasi dell’avanzamento della linfa anche durante il trattamento con drenaggio linfatico manuale, ad es. negli arti inferiori, dal piede fino alle stazioni linfonodali inguinali. Con la linfoscintigrafia si sono evidenziati gli effetti del drenaggio linfatico manuale sul passaggio della linfa attraverso gli spartiacque linfatici regionali, studiati anche dal Prof. J. Casley Smith; il superamento di queste barriere, ritenute fino allora insuperabili, si può ottenere mediante l’applicazione di manualità specifiche, messe a punto in maniera del tutto particolare da M. Foldi. I lavori di Leduc, Foldi, Casley Smith e Ferrandes non lasciano dubbi sul fatto che il drenaggio linfatico manuale agisca sulle strutture linfatiche favorendone il riassorbimento e la progressione della linfa. I lavori di Leduc, supportati anche da un gran numero di autopsie effettuate su cadaveri umani, dimostrano chiaramente che mediante il drenaggio linfatico manuale si riesce a portare la linfa da un territorio linfatico ad un altro limitrofo, ad es. da un arto inferiore all’ascella omolaterale, superando gli spartiacque linfatici di adiacenti territori anatomo-funzionali (nell’esempio attraverso la via axillo-inguinale) e facendo progredire, per così dire, controcorrente e contro il flusso fisiologico, la linfa.
Considerata quindi la validità funzionale del drenaggio linfatico manuale, dimostrata anche con tecniche strumentali riconosciute, standardizzate, ripetibili e quindi valide (linfoscintigrafia, ecografia ad alta risoluzione, etc.) resta da considerare se da sola questa tecnica risulta sufficiente terapia per l’edema e per il linfedema in particolare. Negli anni 1999- 2001, nel nostro Centro, avviammo uno studio sul trattamento di pazienti portatori di linfedema dal 3° al 5° stadio, secondo la stadiazione clinica di Brunner. Questi pazienti sono stati trattati prima con solo drenaggio linfatico manuale (come da prescrizione medica), quindi con fisioterapia decongestiva manuale combinata
(terapia in linea con la più conosciuta fisioterapia decongestiva complessa di Foldi), dopo nostra attenta valutazione e prescrizione. I dati dello studio li abbiamo comunicati in occasione del Congresso Nazionale Simfer del 2001 e del Congresso Mondiale di Linfologia dello stesso anno. Tra tutti i pazienti reclutati, quelli con stadio clinico IV che avevano accettato di sottoporsi dopo il ciclo di drenaggio linfatico manuale ad un ulteriore ciclo di trattamento combinato, effettuato manu medica dallo stesso fisiatra, sono stati circa una trentina.  Pur non essendo un numero in assoluto molto elevato, pur tuttavia hanno rappresentato un numero sufficiente di casi essendo stati trattati in maniera continuata sempre dallo stesso medico, con gli stessi materiali e nella stessa sede; essa rappresenta quindi una statistica che si riferisce ad una metodica effettuata sempre e solo dallo stesso operatore, il Dr. D. Corda, che durante il trattamento manuale effettuava contemporaneamente e quotidianamente valutazioni cliniche accurate. Le tabelle dei risultati sono state pubblicate in Europa Medicophysica, Giornale Ufficiale della Federazione Europea e della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione, (Vol. 37, Suppl. 1, n°3 - Sept. 2001). Ogni paziente ha rappresentato in questo studio il caso ed il controllo di se stesso, eliminando in questo modo tutti gli eventuali bias legati al campionamento di due gruppi differenti di pazienti; è impossibile, infatti, creare due gruppi omogenei di pazienti portatori di linfedema, dal momento che le variabili cliniche sono tantissime e impossibili da controllare: eziopatogenesi del linfedema, primario o secondario, tempo di esordio, grado evolutivo della fibrosi, episodi linfangitici in anamnesi, differente intervento chirurgico di resezione e di linfoadenectomia per i linfedemi secondari oncologici, presenza di eventuali vie collaterali ed anastomotiche, etc.etc. In breve, in termini di riduzione del volume degli arti, i risultati ottenuti mediante il ciclo di trattamento con solo drenaggio linfatico manuale erano completamente privi di significatività statistica rispetto ai risultati ottenuti mediante il ciclo di trattamento con fisioterapia decongestiva manuale combinata.
Basandoci sulla nostra esperienza ci sentiamo quindi di consigliare cicli di solo drenaggio linfatico manuale esclusivamente per i linfedemi negli stadi più iniziali (stadio I), sempre in associazione al tutore elastocontenitivo e sempre all’interno di un progetto riabilitativo personalizzato, appropriato e costantemente aggiornato. Ciononostante, bisogna affermare che il drenaggio linfatico manuale resta un pilastro fondamentale della terapia manuale combinata. Nella preparazione delle stazioni linfonodali (quando presenti), nella preparazione e nell’apertura degli spartiacque linfatici regionali, nel convogliamento della linfa dalla radice dell’arto (dove solitamente viene concentrata dal bendaggio) al territorio limitrofo libero da edema, il drenaggio linfatico manuale trova ancora oggi le sue indicazioni più importanti nel trattamento del linfedema, soprattutto quando questo è caratterizzato dall’assenza importante di flusso linfatico a livello della stazione linfoghiandolare territorio-competente.
Ribadita l’importanza e le indicazioni del drenaggio linfatico manuale, va pure detto che vanno smentite alcune regole inerenti l’applicazione dello stesso, ritenute fino ad oggi fondamentali per non dire assolute. La frequenza delle manualità, il numero dei passaggi manuali, il ritmo, la pressione superficiale di soli 5-10 mmHg,  non vanno più considerate come regole assolute. Queste regole, in effetti, sono valide quando si tratta un sistema linfatico normale, perfettamente funzionante. In un linfedema di 3°- 4° o 5° stadio, con un grado avanzato di fibrosi, il sistema linfatico non può essere trattato come se fosse normale, soprattutto quando proprio le alterazioni di esso sono causa dell’edema (linfedema meccanico, secondo Foldi).  Tutto il trattamento manuale, e quindi anche il drenaggio linfatico manuale, deve essere personalizzato con riferimento alle condizioni cliniche dei tessuti colpiti dall’edema. L’unica guida nel nostro lavoro sono le nostre mani. La valutazione clinica ispettiva e soprattutto la valutazione palpatoria, effettuata da mani esperte che quotidianamente entrano in contatto con i tessuti dei pazienti, è l’unica in grado di guidare direzioni, pressioni, frequenza e tipologia di manualità.
Resterebbe da considerare, infine, quale tecnica, tra quelle proposte da Vodder, Foldi, Leduc, Casley Smith etc, sarebbe la migliore per il trattamento del paziente con linfedema. Conoscendole tutte, e utilizzandole comunemente e contemporaneamente in uno stesso paziente, resta difficile preferirne una sola,  anche perché da tutte si possono trarre utili ausili nelle situazioni più disparate e complicate. Ai nostri allievi quindi, nei corsi di riabilitazione flebolinfologica, trasmettiamo tutta la nostra esperienza che esula dal rigido schematismo di una tecnica ben definita. Detto questo è doveroso ricordare che anche alcune delle manualità del massaggio più tradizionale, effettuate sempre in senso drenante e senza sfregamento della cute, si rendono spesso utili in pazienti con linfedema laddove esistano placche fibrotiche più resistenti.

Bibliografia

Casley-Smith J. e J.R
., Modern Treatment for Lymphoedema, L.A.A. ed., Adelaide(Aus)1997.
Corda D., Buffoni A., Lisitano G., Monticone M., Moschi A, Valutazione dei risultati in un gruppo di pazienti affetti da linfedema degli arti sottoposti ad un primo ciclo di monoterapia con DLM e successivamente ad un ciclo di terapia fisico-riabilitativa combinata, in Europa Medicophysica, Vol. 37, Suppl.1 to issue n°3, September 2001.
Foldi E., Foldi M., Weissleder A., Conservative treatment of lymphoedema of the extremities, Angiology 25, 470-83,1974.
Foldi M., Kubik S., Lehrbuch der Lymphologie, G. Fischer Ed. Stuttgart, Jena, NewYork 1993.
Franzeck U., Spiegel I., Fischer M. et al., Combined physical therapy forlymphedema evaluated by fluorescence microlymphographyand lymph capillarymeasurements, J Vasc Res 34: 306-311, 1997.
Leduc A., Le drainage lymphatique: Theorie et pratique, Monographie deBois-Larris, Ed. Masson,Paris1980.
Leduc O., Bourgeois P., Leduc A., Manual lymphatic drainage: scintigraphicdemonstration of its efficacy on colloidal protein reabsorption. In PartschH (ed) Progress in Lymphology XI, 1988. Excerpta Medica: 551-554.
Ferrandez J.C., Serin D., Vinot J.M., Validation lymphoscintigraphique dudrainage lymphatique manuel dans le lymphoedeme secondaire du membresuperieur, Abstracts of XVIIIth Meeting of the european group of lymphologyBruxelles6-7may1994.

R.G. prima del programma decongestivo a breve termine
M.D. Prima della fase di attacco
B.L. Linfedema primario precoce 33 anni (prima del trattamento)
 
R.G. dopo il programma a breve termine
M.D. dopo la fase di attacco
B.L. dopo circa 2 anni alla fine della ricerca, 35 anni
 
 
 

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Contatta la segreteria di ASSFER dal lunedì a giovedì dalle 8:30 alle 13:00 / dalle 14:00 alle 16:00 ed il
venerdì dalle 8:30 alle 12:30
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