Corsi
Corso di Riabilitazione Flebolinfologica e terapia manuale dell'edema linfatico
Questo corso si pone l'obiettivo di fornire al partecipante un approccio completo alla tecnica del linfodrenaggio partendo da una attenta analisi dell'evidence based medicine, e delle linee guida per poi passare attraverso l'utilizzo di un approccio manuale integrato che esce dalle logiche della singola metodica per affrontare con più strumenti il trattamento del paziente.
Alla fine del corso il partecipante avrà in mano tutti gli strumenti per poter gestire in modo completo e sicuro le problematiche correlate al linfedema.
Hai dei dubbi su un corso integrato sul linfodrenaggio?
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Assfer, dopo aver valutato l'offerta formativa esistente sul mercato, ha deciso di promuovere questo evento formativo grazie anche alle diverse segnalazioni arrivate dai nostri corsisti che vi hanno partecipato ed applicano clinicamente le informazioni imparate con straordinari risultati. Abbiamo avuto inoltre buonissimi feedback da partecipanti con precedenti esperienze su altri metodi di linfodrenaggio.
rendono questo corso un'imperdibile occasione per apprendere la tecnica del linfodrenaggio.
Per maggiori informazioni clicca sulla sede del corso
Date |
Montegrotto |
Costo |
1100€ |
Corso aperto a |
Fisioterapisti e Medici Fisiatri |
Totale 55 crediti ECM |
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Docente del Corso
DOTT DOMENICO CORDA - Medico Fisiatra
Responsabile Scientifico Nazionale per la Linfologia della S.I.F(Società Italiana di Flebologia), Segretario della Sezione di Studio e Terapia dell'Edema della S.I.M.F.E.R.(Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione), Docente di Fisioterapia Decongestiva Manuale Combinata
PROGRAMMA DEL CORSO
PRIMO WEEK-END
I GIORNATA
8.30 - 9.00 " REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
" CONSEGNA DEL MATERIALE DIDATTICO
9.00 - 10.00 - Linee guida ed EBM in flebolinfologia
10.00 - 10.15 COFFEE BREAK
10.15 - 13.00 - Dall'istagno all'edema: Istologia, anatomia, fisiologia, fisiologia del sistema vascolare sanguigno e linfatico;
- Il flebolinfedema
13.00 - 14.00 PAUSA PRANZO
14.00 - 15.30 - Linfedema e Lipedema: epidemia, eziologia, clinica, diagnosi, diagnosi differenziale, evoluzione, complicanze, terapia
15.30 - 18.00 - La terapia dell'edema: Terapia manuale, terapia medica, terapia strumentale, terapia chirurgica;
- La terapia manuale: Il drenaggio linfatico manuale origini ed evoluzione;
- L'elastocompressione.
II GIORNATA
8.30 - 10.15 - Il drenaggio linfatico manuale: manualità fondamentali
10.15 - 10.30 COFFEE BREAK
10.30 - 13.00 - Il drenaggio linfatico manuale: manualità fondamentali
13.00 - 14.00 PAUSA PRANZO
14.00 - 15.00 - Il drenaggio linfatico manuale nel flebolinfedema e nel lipedema
15.00 - 18.00 - Il drenaggio linfatico manuale nel flebolinfedema e nel lipedema
III GIORNATA
8.30 - 10.00 - Drenaggio linfatico manuale: tecniche e manualità nel linfedema dell'arto inferiore, stimolazione vie secondarie, collaterali e anastomotiche
10.00 - 10.15 COFFEE BREAK
10.15 - 13.15 - Drenaggio linfatico manuale: tecniche e manualità nel linfedema dell'arto inferiore, stimolazione vie secondarie, collaterali e anastomotiche
13.15 - 14.00 PAUSA PRANZO
14.00 - 15.00 - Drenaggio linfatico manuale: tecniche e manualità del linfedema dell'arto superiore, stimolazione vie secondarie collaterali e anastromiche
15.00 - 16.30 - Drenaggio linfatico manuale: tecniche e manualità del linfedema dell'arto superiore, stimolazione vie secondarie collaterali e anastromiche
16.30 - 16.45 Test di valutazione di apprendimento dei partecipanti
16.45 - 17.00 - Compilazione indici di gradimento;
- Consegna attestati di partecipazione;
- Chiusura dei lavori
SECONDO WEEK END
I GIORNATA
8.30 - 9.00 " REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
" CONSEGNA DEL MATERIALE DIDATTICO
9.00 - 10.00 - Le basi fisiche dell'elastocompressione;
- Materiali utili per i vari tipi di bendaggio degli arti
10.00 - 10.15 COFFEE BREAK
10-15 - 11.15 - Il bendaggio multistrato linfologico nel linfedema dell'arto inferiore
11.15 - 13.00 - Il bendaggio multistrato linfologico nel linfedema dell'arto inferiore
13.00 - 14.00 PAUSA PRANZO
14.00 - 15.30 - Il bendaggio multistrato linfologico del linfedema dell'arto superiore
15.30 - 18.00 - Il bendaggio multistrato linfologico del linfedema dell'arto superiore
II GIORNATA
8.30 - 10.30 - Il bendaggio per il linfedema dell'arto inferiore
10.30 - 10.45 COFFEE BREAK
10.45 - 13.00 - Il bendaggio per il linfedema dell'arto superiore
13.00 - 14.00 PAUSA PRANZO
14.00 - 16.00 - Prova pratica di drenaggio linfatico manuale
16.00 - 18.00 - Prova pratica di bendaggio
III GIORNATA
IL RUOLO ATTUALE DEL DRENAGGIO LINFATICO MANUALE
Dr. Domenico Corda
Responsabile Scientifico Nazionale per la Linfologia della S.I.F(Società Italiana di Flebologia)
Segretario della Sezione di Studio e Terapia dell'Edema della S.I.M.F.E.R.(Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione)
Docente di Fisioterapia Decongestiva Manuale Combinata
Per decenni in Italia, spesso a torto, la cura del linfedema è stata identificata con il solo drenaggio linfatico manuale. Varie tecniche e metodiche sono state sviluppate da quando a fine 800 Winiwarter aveva messo a punto una prima rudimentale tecnica di drenaggio linfatico manuale. Emile Vodder, negli anni ’30, fu il primo a standardizzare una sua metodica. In quegli anni però le scarse tecnologie scientifiche e diagnostiche a disposizione hanno impedito un ulteriore sviluppo di tale metodica, priva quindi di conferme scientifico-strumentali. Il Prof. M. Foldi in Germania, partendo dal metodo Vodder, sviluppò una tecnica particolarmente studiata e adattata ai pazienti portatori di flebolinfedema e di linfedema in particolare. Dal canto suo il Prof. A. Leduc in Belgio mise a punto una metodica caratterizzata da manualità completamente diverse da quelle tedesche e ne studiò gli effetti sul riassorbimento linfatico e sul trasporto linfatico utilizzando la linfoscintigrafia. Questa tecnica diagnostica permetteva, e permette tuttora, di studiare le varie fasi dell’avanzamento della linfa anche durante il trattamento con drenaggio linfatico manuale, ad es. negli arti inferiori, dal piede fino alle stazioni linfonodali inguinali. Con la linfoscintigrafia si sono evidenziati gli effetti del drenaggio linfatico manuale sul passaggio della linfa attraverso gli spartiacque linfatici regionali, studiati anche dal Prof. J. Casley Smith; il superamento di queste barriere, ritenute fino allora insuperabili, si può ottenere mediante l’applicazione di manualità specifiche, messe a punto in maniera del tutto particolare da M. Foldi. I lavori di Leduc, Foldi, Casley Smith e Ferrandes non lasciano dubbi sul fatto che il drenaggio linfatico manuale agisca sulle strutture linfatiche favorendone il riassorbimento e la progressione della linfa. I lavori di Leduc, supportati anche da un gran numero di autopsie effettuate su cadaveri umani, dimostrano chiaramente che mediante il drenaggio linfatico manuale si riesce a portare la linfa da un territorio linfatico ad un altro limitrofo, ad es. da un arto inferiore all’ascella omolaterale, superando gli spartiacque linfatici di adiacenti territori anatomo-funzionali (nell’esempio attraverso la via axillo-inguinale) e facendo progredire, per così dire, controcorrente e contro il flusso fisiologico, la linfa.
Considerata quindi la validità funzionale del drenaggio linfatico manuale, dimostrata anche con tecniche strumentali riconosciute, standardizzate, ripetibili e quindi valide (linfoscintigrafia, ecografia ad alta risoluzione, etc.) resta da considerare se da sola questa tecnica risulta sufficiente terapia per l’edema e per il linfedema in particolare. Negli anni 1999- 2001, nel nostro Centro, avviammo uno studio sul trattamento di pazienti portatori di linfedema dal 3° al 5° stadio, secondo la stadiazione clinica di Brunner. Questi pazienti sono stati trattati prima con solo drenaggio linfatico manuale (come da prescrizione medica), quindi con fisioterapia decongestiva manuale combinata (terapia in linea con la più conosciuta fisioterapia decongestiva complessa di Foldi), dopo nostra attenta valutazione e prescrizione. I dati dello studio li abbiamo comunicati in occasione del Congresso Nazionale Simfer del 2001 e del Congresso Mondiale di Linfologia dello stesso anno. Tra tutti i pazienti reclutati, quelli con stadio clinico IV che avevano accettato di sottoporsi dopo il ciclo di drenaggio linfatico manuale ad un ulteriore ciclo di trattamento combinato, effettuato manu medica dallo stesso fisiatra, sono stati circa una trentina. Pur non essendo un numero in assoluto molto elevato, pur tuttavia hanno rappresentato un numero sufficiente di casi essendo stati trattati in maniera continuata sempre dallo stesso medico, con gli stessi materiali e nella stessa sede; essa rappresenta quindi una statistica che si riferisce ad una metodica effettuata sempre e solo dallo stesso operatore, il Dr. D. Corda, che durante il trattamento manuale effettuava contemporaneamente e quotidianamente valutazioni cliniche accurate. Le tabelle dei risultati sono state pubblicate in Europa Medicophysica, Giornale Ufficiale della Federazione Europea e della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione, (Vol. 37, Suppl. 1, n°3 - Sept. 2001). Ogni paziente ha rappresentato in questo studio il caso ed il controllo di se stesso, eliminando in questo modo tutti gli eventuali bias legati al campionamento di due gruppi differenti di pazienti; è impossibile, infatti, creare due gruppi omogenei di pazienti portatori di linfedema, dal momento che le variabili cliniche sono tantissime e impossibili da controllare: eziopatogenesi del linfedema, primario o secondario, tempo di esordio, grado evolutivo della fibrosi, episodi linfangitici in anamnesi, differente intervento chirurgico di resezione e di linfoadenectomia per i linfedemi secondari oncologici, presenza di eventuali vie collaterali ed anastomotiche, etc.etc. In breve, in termini di riduzione del volume degli arti, i risultati ottenuti mediante il ciclo di trattamento con solo drenaggio linfatico manuale erano completamente privi di significatività statistica rispetto ai risultati ottenuti mediante il ciclo di trattamento con fisioterapia decongestiva manuale combinata.
Basandoci sulla nostra esperienza ci sentiamo quindi di consigliare cicli di solo drenaggio linfatico manuale esclusivamente per i linfedemi negli stadi più iniziali (stadio I), sempre in associazione al tutore elastocontenitivo e sempre all’interno di un progetto riabilitativo personalizzato, appropriato e costantemente aggiornato. Ciononostante, bisogna affermare che il drenaggio linfatico manuale resta un pilastro fondamentale della terapia manuale combinata. Nella preparazione delle stazioni linfonodali (quando presenti), nella preparazione e nell’apertura degli spartiacque linfatici regionali, nel convogliamento della linfa dalla radice dell’arto (dove solitamente viene concentrata dal bendaggio) al territorio limitrofo libero da edema, il drenaggio linfatico manuale trova ancora oggi le sue indicazioni più importanti nel trattamento del linfedema, soprattutto quando questo è caratterizzato dall’assenza importante di flusso linfatico a livello della stazione linfoghiandolare territorio-competente.
Ribadita l’importanza e le indicazioni del drenaggio linfatico manuale, va pure detto che vanno smentite alcune regole inerenti l’applicazione dello stesso, ritenute fino ad oggi fondamentali per non dire assolute. La frequenza delle manualità, il numero dei passaggi manuali, il ritmo, la pressione superficiale di soli 5-10 mmHg, non vanno più considerate come regole assolute. Queste regole, in effetti, sono valide quando si tratta un sistema linfatico normale, perfettamente funzionante. In un linfedema di 3°- 4° o 5° stadio, con un grado avanzato di fibrosi, il sistema linfatico non può essere trattato come se fosse normale, soprattutto quando proprio le alterazioni di esso sono causa dell’edema (linfedema meccanico, secondo Foldi). Tutto il trattamento manuale, e quindi anche il drenaggio linfatico manuale, deve essere personalizzato con riferimento alle condizioni cliniche dei tessuti colpiti dall’edema. L’unica guida nel nostro lavoro sono le nostre mani. La valutazione clinica ispettiva e soprattutto la valutazione palpatoria, effettuata da mani esperte che quotidianamente entrano in contatto con i tessuti dei pazienti, è l’unica in grado di guidare direzioni, pressioni, frequenza e tipologia di manualità.
Resterebbe da considerare, infine, quale tecnica, tra quelle proposte da Vodder, Foldi, Leduc, Casley Smith etc, sarebbe la migliore per il trattamento del paziente con linfedema. Conoscendole tutte, e utilizzandole comunemente e contemporaneamente in uno stesso paziente, resta difficile preferirne una sola, anche perché da tutte si possono trarre utili ausili nelle situazioni più disparate e complicate. Ai nostri allievi quindi, nei corsi di riabilitazione flebolinfologica, trasmettiamo tutta la nostra esperienza che esula dal rigido schematismo di una tecnica ben definita. Detto questo è doveroso ricordare che anche alcune delle manualità del massaggio più tradizionale, effettuate sempre in senso drenante e senza sfregamento della cute, si rendono spesso utili in pazienti con linfedema laddove esistano placche fibrotiche più resistenti.
Bibliografia
Casley-Smith J. e J.R., Modern Treatment for Lymphoedema, L.A.A. ed., Adelaide(Aus)1997.
Corda D., Buffoni A., Lisitano G., Monticone M., Moschi A, Valutazione dei risultati in un gruppo di pazienti affetti da linfedema degli arti sottoposti ad un primo ciclo di monoterapia con DLM e successivamente ad un ciclo di terapia fisico-riabilitativa combinata, in Europa Medicophysica, Vol. 37, Suppl.1 to issue n°3, September 2001.
Foldi E., Foldi M., Weissleder A., Conservative treatment of lymphoedema of the extremities, Angiology 25, 470-83,1974.
Foldi M., Kubik S., Lehrbuch der Lymphologie, G. Fischer Ed. Stuttgart, Jena, NewYork 1993.
Franzeck U., Spiegel I., Fischer M. et al., Combined physical therapy forlymphedema evaluated by fluorescence microlymphographyand lymph capillarymeasurements, J Vasc Res 34: 306-311, 1997.
Leduc A., Le drainage lymphatique: Theorie et pratique, Monographie deBois-Larris, Ed. Masson,Paris1980.
Leduc O., Bourgeois P., Leduc A., Manual lymphatic drainage: scintigraphicdemonstration of its efficacy on colloidal protein reabsorption. In PartschH (ed) Progress in Lymphology XI, 1988. Excerpta Medica: 551-554.
Ferrandez J.C., Serin D., Vinot J.M., Validation lymphoscintigraphique dudrainage lymphatique manuel dans le lymphoedeme secondaire du membresuperieur, Abstracts of XVIIIth Meeting of the european group of lymphologyBruxelles6-7may1994.
R.G. prima del programma decongestivo a breve termine
R.G. dopo il programma a breve termine
M.D. Prima della fase di attacco
M.D. dopo la fase di attacco
B.L. Linfedema primario precoce 33 anni (prima del trattamento)
B.L. dopo circa 2 anni alla fine della ricerca, 35 anni
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